Le citazioni APA 7 servono a indicare con precisione da dove provengono idee, dati e parole usate in un elaborato universitario. Nel testo si usa il sistema autore-data, mentre nella bibliografia finale si riportano i dati completi della fonte con un formato stabile e verificabile.
Citazioni APA 7: guida completa per studenti con citazioni nel testo ed esempi di bibliografia
Hai già scritto il paragrafo, hai trovato tre articoli utili, ma al momento di inserire le fonti ti blocchi: l’autore va dentro o fuori parentesi? La pagina serve sempre? Il titolo dell’articolo in bibliografia va in corsivo oppure no? Le citazioni APA 7 creano confusione proprio perché sembrano un dettaglio finale, ma in realtà entrano in ogni parte dell’elaborato: introduzione, revisione della letteratura, metodologia, risultati e discussione. Se studi in un’università italiana, tra tesi di laurea triennale, tesi magistrale, paper di fine corso e relazioni seminariali, è facile trovare indicazioni diverse tra docenti, dipartimenti e guide d’ateneo. Il punto non è memorizzare ogni eccezione, ma capire la logica del sistema autore-data e applicarla con coerenza.
Le citazioni APA 7 servono a far vedere con chiarezza quali idee sono tue e quali provengono da fonti accademiche. Nel testo indichi autore e anno, mentre nella bibliografia finale dai al lettore tutte le informazioni per ritrovare la fonte. Se mantieni lo stesso formato dall’inizio alla fine, riduci errori, ambiguità e correzioni dell’ultimo minuto.
In this guide
- Che cosa sono le citazioni APA 7 e quando devi usarle?
- Come citare in APA nel testo senza interrompere il paragrafo?
- Qual è il formato citazione APA per uno, due o più autori?
- Come si costruisce una bibliografia APA con esempi realistici?
- Come cambiano le citazioni APA 7 tra libri, articoli, siti e report?
- Quali errori fanno più spesso gli studenti con le citazioni APA 7?
- Come puoi controllare le citazioni APA 7 prima di consegnare?
Che cosa sono le citazioni APA 7 e quando devi usarle?
Le citazioni APA 7 sono un sistema di riferimento autore-data usato per collegare ogni idea presa da una fonte alla voce completa in bibliografia. Devi usarle ogni volta che parafrasi, riassumi, riporti dati, riprendi una teoria o inserisci una citazione diretta. Non servono solo a evitare il plagio: aiutano anche il lettore a verificare il percorso delle tue argomentazioni.
La logica autore-data
Citazione nel testo significa indicare vicino alla frase il cognome dell’autore e l’anno di pubblicazione, ad esempio: (Rossi, 2022). Voce bibliografica significa inserire alla fine dell’elaborato i dati completi della stessa fonte: autore, anno, titolo, rivista o editore, DOI o URL quando disponibili.
Il principio è semplice: ogni citazione nel testo deve avere una voce corrispondente in bibliografia, e ogni voce in bibliografia deve essere stata citata nel testo. Se una fonte compare solo nella bibliografia, sembra una lettura non usata. Se compare solo nel testo, il lettore non può ritrovarla.
Nelle università italiane lo stile APA è frequente in psicologia, scienze dell’educazione, comunicazione, management, infermieristica e alcune aree delle scienze sociali. Alcuni corsi usano adattamenti locali, quindi conviene controllare sempre le istruzioni del docente o del dipartimento prima della consegna.
Quando la fonte va citata
Devi citare una fonte quando usi un’idea specifica, un modello teorico, una definizione tecnica, un risultato empirico, una statistica, uno strumento di misurazione o una frase letterale. Non devi citare conoscenze davvero comuni, come “la scuola primaria fa parte del sistema educativo”, ma devi citare affermazioni specifiche, ad esempio un dato sull’abbandono scolastico in una regione o un modello di motivazione degli studenti.
In psicologia, se scrivi che “l’autoefficacia percepita è associata alla persistenza nello studio”, la frase richiede una fonte. In infermieristica, se descrivi l’aderenza terapeutica degli anziani dimessi in assistenza domiciliare, devi citare studi o linee guida pertinenti. In management, se usi il concetto di leadership trasformazionale per analizzare il clima organizzativo, serve il riferimento al modello teorico o agli studi applicati.
Se stai ancora raccogliendo fonti, può aiutarti separare le fonti accademiche solide da materiale divulgativo o poco verificabile. Per questo passaggio puoi usare il Filtro visivo per distinguere fonti accademiche attendibili, soprattutto quando Google Scholar, siti istituzionali e pagine web generiche finiscono nella stessa cartella.
Come citare in APA nel testo senza interrompere il paragrafo?
Per citare in APA nel testo devi inserire autore e anno in modo leggibile, scegliendo tra citazione parentetica e citazione narrativa. La citazione parentetica mette autore e anno tra parentesi, mentre quella narrativa integra l’autore nella frase. La scelta dipende dal ritmo del paragrafo e da ciò che vuoi mettere in primo piano: la fonte o l’idea.
Citazione parentetica e citazione narrativa
Citazione parentetica: autore e anno sono entrambi tra parentesi. Esempio: La motivazione intrinseca è associata a una maggiore persistenza nello studio (Bianchi, 2021).
Citazione narrativa: il cognome dell’autore fa parte della frase, mentre l’anno resta tra parentesi. Esempio: Bianchi (2021) osserva che la motivazione intrinseca è associata a una maggiore persistenza nello studio.
La citazione parentetica è utile quando vuoi mantenere il focus sul contenuto. La citazione narrativa funziona meglio quando stai discutendo il contributo di un autore, confrontando studi o ricostruendo un dibattito teorico.
Se ogni frase inizia con “Rossi afferma”, “Bianchi sostiene”, “Verdi spiega”, il paragrafo diventa una lista di fonti. Se invece metti tutte le fonti alla fine di paragrafi lunghi, il lettore non capisce quale fonte sostiene quale idea. Un buon equilibrio alterna citazioni narrative, parentetiche e sintesi tematiche.
Parafrasi e citazione diretta
Parafrasi significa riscrivere con parole tue un’idea tratta da una fonte, mantenendone il significato. In APA settima edizione citazioni di parafrasi richiedono autore e anno; la pagina non è obbligatoria, ma può essere utile quando ti riferisci a un passaggio molto specifico.
Citazione diretta significa riportare esattamente le parole della fonte. In questo caso devi inserire anche il numero di pagina o altra indicazione di posizione, ad esempio: (Rossi, 2020, p. 45). Se la fonte non ha pagine, usa un paragrafo, una sezione o un timestamp quando appropriato.
Esempio debole e riscrittura più solida:
| Versione debole | Versione più solida |
|---|---|
| Gli studenti sono più motivati se si sentono capaci. (Rossi 2021) | La percezione di competenza può sostenere la motivazione allo studio, soprattutto quando gli studenti ricevono feedback coerenti con gli obiettivi del corso (Rossi, 2021). |
| Secondo l’autore “la motivazione è importante”. | Rossi (2021) definisce la motivazione accademica come un insieme di aspettative, obiettivi e valutazioni personali che orientano l’impegno nello studio (p. 32). |
La versione più solida non si limita ad appoggiare una frase vaga a una fonte. Integra l’idea nel ragionamento e rende chiaro che cosa viene attribuito all’autore.
Dove mettere la citazione nel paragrafo
La citazione va posizionata vicino all’informazione che proviene dalla fonte. Se un intero periodo sintetizza un solo studio, la citazione alla fine può bastare. Se nello stesso paragrafo confronti tre studi, devi distribuire le citazioni in modo che il lettore distingua i contributi.
Un paragrafo di revisione della letteratura può funzionare così: prima presenti il tema, poi raggruppi gli studi, infine spieghi il nesso con la tua domanda di ricerca. Se hai difficoltà a collegare fonti e frasi, lo Schema visivo della struttura di un paragrafo accademico può aiutarti a evitare paragrafi composti solo da citazioni in sequenza.
Qual è il formato citazione APA per uno, due o più autori?
Il formato citazione APA cambia in base al numero di autori, al tipo di autore e alla presenza di più fonti simili. Con un autore usi cognome e anno; con due autori citi entrambi; con tre o più autori usi “et al.” già dalla prima citazione. Nei casi ambigui aggiungi elementi minimi, come iniziali o lettere dopo l’anno.
Regole base per il numero di autori
Ecco una tabella pratica con esempi costruiti per mostrare come citare in APA nel testo:
| Caso | Citazione parentetica | Citazione narrativa |
|---|---|---|
| Un autore | (Rossi, 2022) | Rossi (2022) |
| Due autori | (Rossi & Bianchi, 2022) | Rossi e Bianchi (2022) |
| Tre o più autori | (Rossi et al., 2022) | Rossi et al. (2022) |
| Ente o istituzione | (Ministero della Salute, 2023) | Il Ministero della Salute (2023) |
| Nessuna data | (Rossi, n.d.) oppure adattamento richiesto dal corso | Rossi (n.d.) oppure adattamento richiesto dal corso |
Nel testo italiano, molti docenti accettano “e” nella citazione narrativa, ad esempio “Rossi e Bianchi (2022)”. Nella citazione tra parentesi, lo stile APA usa &: (Rossi & Bianchi, 2022). Se la tua guida d’ateneo impone una versione italianizzata, segui quella in modo coerente.
Per tre o più autori si usa et al., con il punto dopo “al.” perché è un’abbreviazione. Non scrivere “Rossi e altri” se il corso richiede APA standard. Non alternare “et al.”, “e colleghi” e “e altri” nello stesso elaborato.
Fonti con lo stesso autore o lo stesso anno
Se citi due fonti dello stesso autore pubblicate nello stesso anno, aggiungi una lettera dopo l’anno: (Rossi, 2021a) e (Rossi, 2021b). Le stesse lettere devono comparire anche in bibliografia, nell’ordine corretto.
Se due autori hanno lo stesso cognome, può essere necessario aggiungere le iniziali per evitare ambiguità: (L. Rossi, 2020) e (M. Rossi, 2021). Questo caso è più frequente nelle bibliografie lunghe, ad esempio in una tesi magistrale con molte fonti internazionali.
Quando citi più fonti nella stessa parentesi, separale con punto e virgola e ordinale alfabeticamente: (Bianchi, 2020; Rossi, 2022; Verdi, 2021). Non usarle come decorazione a fine frase: ogni fonte deve davvero sostenere l’affermazione.
Esempi per discipline diverse
In psicologia sociale potresti scrivere: Il senso di appartenenza al gruppo può influenzare la disponibilità a partecipare ad attività collaborative (Marini et al., 2021). Qui “et al.” segnala un gruppo di tre o più autori.
In infermieristica, per un elaborato sull’aderenza alla terapia dopo la dimissione ospedaliera: Le istruzioni scritte alla dimissione possono ridurre l’incertezza dei pazienti anziani nella gestione dei farmaci (Ferrari & Conti, 2020). La citazione con due autori mantiene entrambi i cognomi.
In economia aziendale, per un paper sul lavoro ibrido: De Luca (2023) distingue tra autonomia operativa e isolamento organizzativo nei team che alternano presenza e lavoro da remoto. La forma narrativa mette in evidenza il contributo dell’autore.
Come si costruisce una bibliografia APA con esempi realistici?
Una bibliografia APA si costruisce partendo dal tipo di fonte e inserendo gli elementi nell’ordine richiesto: autore, anno, titolo, contenitore editoriale e identificatore. Gli elementi cambiano tra articolo, libro, capitolo, report e pagina web, ma la logica resta la stessa. La bibliografia non è un elenco casuale di link: è una mappa verificabile delle fonti usate.
Ordine degli elementi nella voce bibliografica
Bibliografia in APA 7 indica la lista finale delle fonti citate nel testo, spesso chiamata anche “riferimenti bibliografici”. Ogni voce deve contenere abbastanza dati per permettere al lettore di trovare la fonte.
Il modello generale è:
- Scrivi il cognome e le iniziali degli autori.
- Inserisci l’anno tra parentesi.
- Aggiungi il titolo della fonte.
- Indica rivista, editore, sito o istituzione responsabile.
- Aggiungi DOI o URL se richiesto e disponibile.
- Controlla corsivi, punteggiatura e maiuscole.
- Ordina tutte le voci alfabeticamente per cognome del primo autore.
Per gli articoli scientifici, il titolo dell’articolo non va di solito in corsivo; il titolo della rivista e il volume sì. Per i libri, il titolo del libro va in corsivo. Per le pagine web, il nome del sito o dell’ente aiuta a capire l’origine della fonte.
Se stai lavorando alla revisione della letteratura, la bibliografia non dovrebbe nascere negli ultimi due giorni. Conviene costruirla mentre leggi, segnando subito DOI, URL e pagine. La Mappa di fonti accademiche verificate può aiutarti a distinguere fonti che meritano di entrare nella lista finale da materiale utile solo per orientarti.
Bibliografia APA: esempi con dati fittizi
Gli esempi qui sotto usano dati fittizi per mostrare il formato, non per indicare fonti reali.
| Tipo di fonte | Esempio di voce in bibliografia APA |
|---|---|
| Articolo scientifico | Rossi, L., & Bianchi, M. (2022). Motivazione accademica e persistenza nello studio universitario. Giornale di psicologia dell’educazione, 18(2), 45–62. https://doi.org/10.0000/esempio |
| Libro | Verdi, A. (2020). Metodi di ricerca nelle scienze sociali. Editore Accademico. |
| Capitolo in volume | Neri, P. (2021). La valutazione formativa nei corsi universitari. In G. Conti (A cura di), Apprendimento e valutazione (pp. 77–98). Editore Universitario. |
| Report istituzionale | Istituto Nazionale di Statistica. (2023). Indicatori sulla partecipazione all’istruzione terziaria. https://www.esempio.it/report |
| Pagina web | Ministero della Salute. (2024). Prevenzione e gestione della terapia farmacologica. https://www.esempio.it/salute |
Questi modelli mostrano il formato citazione APA nella lista finale, ma non sostituiscono le istruzioni specifiche del tuo corso. Alcuni docenti chiedono traduzioni di “A cura di”, altri preferiscono mantenere formule inglesi come “Ed.” o “Eds.”. La scelta migliore è seguire il modello indicato nel syllabus o nelle linee guida della tesi.
Differenza tra bibliografia e sitografia
Molti studenti separano “bibliografia” e “sitografia” perché lo hanno fatto alle superiori. In APA 7, invece, le fonti citate vengono di norma raccolte in un’unica lista di riferimenti, indipendentemente dal supporto. Un articolo online, un report PDF e una pagina web possono stare nella stessa lista se sono stati citati nel testo.
La parola “sitografia” può essere richiesta da alcuni corsi, ma non è il cuore dello stile APA. Se il docente chiede APA, evita di creare sezioni separate senza motivo. Il lettore deve trovare rapidamente ogni fonte in ordine alfabetico, non cercarla tra categorie costruite in modo incoerente.
Come cambiano le citazioni APA 7 tra libri, articoli, siti e report?
Le citazioni APA 7 nel testo restano quasi sempre autore-data, ma la bibliografia cambia in base al tipo di fonte. Un articolo richiede rivista, volume, fascicolo e pagine; un libro richiede editore; una pagina web richiede autore o ente, data, titolo, sito e URL. La parte difficile non è la citazione nel testo, ma riconoscere correttamente che tipo di fonte stai usando.
Articoli scientifici e DOI
Un articolo scientifico ha spesso autori, anno, titolo, nome della rivista, volume, fascicolo, pagine e DOI. Il DOI è preferibile all’URL perché resta stabile anche se la pagina della rivista cambia. In APA 7 il DOI si presenta come link: https://doi.org/....
Nel testo, un articolo si cita come qualunque altra fonte: (Rossi & Bianchi, 2022). In bibliografia, invece, devi includere i dati editoriali. Non basta copiare il link dalla banca dati universitaria, perché molti link di accesso funzionano solo dalla rete dell’ateneo.
Se stai leggendo molti paper per una tesi triennale o magistrale, prendi l’abitudine di salvare subito DOI e metadati. Durante la stesura della revisione, potrai concentrarti sulla sintesi delle idee invece di ricostruire informazioni mancanti. Per organizzare i contributi per tema, non solo per autore, può esserti utile il percorso sul Cluster di fonti e gap centrale per una revisione della letteratura.
Libri, capitoli e manuali
Per un libro intero, la voce APA richiede autore, anno, titolo in corsivo ed editore. Non serve indicare la città dell’editore nella settima edizione. Questo è un cambiamento che confonde chi ha imparato vecchi modelli di citazione.
Per un capitolo in un volume curato, devi citare l’autore del capitolo e poi indicare il curatore del volume. Questo dettaglio è fondamentale: se usi un capitolo scritto da Neri dentro un libro curato da Conti, nel testo citi Neri, non Conti, a meno che tu stia facendo riferimento all’intero volume.
Nei manuali universitari tradotti, controlla se devi citare l’edizione originale, la traduzione o entrambe. Se stai commentando una teoria nella versione tradotta usata nel corso, la fonte realmente consultata è quella tradotta. Se invece discuti lo sviluppo storico di un concetto, potrebbe essere utile indicare anche l’opera originale, secondo le richieste del docente.
Pagine web e fonti istituzionali
Per una pagina web, identifica prima l’autore. L’autore può essere una persona, un ente, un ministero, un’associazione professionale o un’organizzazione internazionale. Se autore e nome del sito coincidono, di solito non si ripete il nome del sito nella voce.
La data è un altro punto delicato. Usa la data di pubblicazione o aggiornamento della pagina, non la data in cui l’hai consultata, salvo fonti che cambiano spesso e non hanno versioni archiviate. La data di consultazione è utile per contenuti dinamici, ma non va aggiunta automaticamente a ogni URL.
Nelle scienze della salute, ad esempio, una linea guida istituzionale sulla prevenzione delle infezioni ha un peso diverso da un post divulgativo. Nel diritto, una pagina informativa di un ente pubblico può aiutare a contestualizzare, ma norme, sentenze e dottrina seguono spesso stili citazionali diversi da APA. Se il tuo corso di giurisprudenza richiede un sistema giuridico specifico, non forzare APA dove non è richiesto.
Quali errori fanno più spesso gli studenti con le citazioni APA 7?
Gli errori più comuni nelle citazioni APA 7 non riguardano solo virgole e corsivi, ma il collegamento tra fonte, frase e bibliografia. Gli studenti spesso citano troppo tardi, copiano formati da generatori senza controllarli o mescolano stili diversi. Correggere questi problemi richiede un controllo sistematico, non una rilettura veloce.
Errori specifici da evitare
-
Citazione appoggiata a una frase troppo generica
Esempio:La scuola è molto importante per la società (Rossi, 2020).
Correzione: specifica quale idea proviene dalla fonte, ad esempio:Rossi (2020) analizza il ruolo della scuola secondaria nella riduzione delle disuguaglianze educative tra studenti con diverso background familiare. -
Fonte citata nel testo ma assente in bibliografia
Esempio: nel paragrafo scrivi(Bianchi, 2021), ma nella lista finale non esiste nessuna voce di Bianchi.
Correzione: usa un controllo incrociato: ogni parentesi autore-data deve trovare una voce identica nella bibliografia. -
Bibliografia piena di fonti mai citate
Esempio: inserisci dieci articoli letti all’inizio, anche se nel testo non li usi più.
Correzione: lascia in bibliografia solo le fonti citate, salvo istruzioni diverse del docente. -
Uso sbagliato di “et al.”
Esempio:Rossi, Bianchi, Verdi et al. (2022)oppure(Rossi et all., 2022).
Correzione: per tre o più autori usaRossi et al. (2022)nella forma narrativa o(Rossi et al., 2022)nella forma parentetica. -
Copia automatica da strumenti online senza revisione
Esempio: una voce generata con titolo tutto in maiuscolo, DOI mancante e nome della rivista non in corsivo.
Correzione: usa i generatori solo come punto di partenza e verifica sempre autore, anno, titolo, rivista, volume, pagine e DOI.
Prima e dopo la revisione
| Prima della revisione | Dopo la revisione |
|---|---|
| Secondo vari studi la didattica online è efficace (Rossi, 2020) (Bianchi 2021). | La didattica online appare più efficace quando combina materiali asincroni, feedback regolare e attività collaborative, come mostrano studi condotti in corsi universitari blended (Bianchi, 2021; Rossi, 2020). |
| La comunicazione infermieristica migliora l’aderenza. Fonte: Ministero Salute. | Le indicazioni scritte e il colloquio di dimissione possono sostenere l’aderenza terapeutica nei pazienti anziani, soprattutto quando le istruzioni sui farmaci sono formulate in modo chiaro (Ministero della Salute, 2023). |
La differenza non è solo estetica. Nella versione rivista, la citazione sostiene un’affermazione precisa e il lettore capisce quale informazione dipende dalla fonte.
Come puoi controllare le citazioni APA 7 prima di consegnare?
Puoi controllare le citazioni APA 7 con una revisione in tre passaggi: coerenza nel testo, corrispondenza con la bibliografia e correttezza del formato. Non cercare di correggere tutto insieme, perché rischi di perdere errori evidenti. Una procedura separata rende il controllo più veloce e riduce le incongruenze.
Procedura di controllo in tre giri
-
Controlla le citazioni nel testo. Cerca tutte le parentesi con autore e anno. Verifica che siano vicine all’idea citata, che le citazioni dirette abbiano pagina o posizione e che “et al.” sia scritto correttamente.
-
Controlla la corrispondenza con la bibliografia. Per ogni citazione nel testo, trova la voce finale. Poi fai il contrario: per ogni voce bibliografica, cerca almeno una citazione nel corpo dell’elaborato.
-
Controlla il formato bibliografico. Verifica ordine alfabetico, iniziali, anno, titolo, corsivi, volume, fascicolo, pagine, DOI e URL. Non fare questo passaggio mentre stai ancora riscrivendo i paragrafi, altrimenti dovrai rifarlo.
Questo metodo funziona per paper brevi e per tesi di laurea triennale o magistrale. Nei lavori più lunghi, conviene fare un controllo parziale a fine capitolo invece di aspettare l’ultima settimana.
Checklist APA prima di andare avanti
- Ogni citazione nel testo ha una voce corrispondente in bibliografia.
- Ogni voce in bibliografia è citata almeno una volta nel testo.
- Le parafrasi indicano autore e anno.
- Le citazioni dirette includono pagina, paragrafo o posizione equivalente.
- Le fonti con tre o più autori usano “et al.” nel formato corretto.
- Le fonti dello stesso autore e dello stesso anno usano lettere coerenti, come 2021a e 2021b.
- Gli articoli scientifici includono rivista, volume, fascicolo, pagine e DOI quando disponibile.
- I titoli e i corsivi sono coerenti con APA settima edizione citazioni.
- Gli URL sono funzionanti e non rimandano a sessioni private della biblioteca.
- Le indicazioni del docente o del dipartimento sono rispettate, anche se adattate rispetto allo standard APA.
- La bibliografia è in ordine alfabetico.
- Non hai mescolato APA con note a piè di pagina, MLA, Chicago o stili giuridici senza motivo.
Controllo finale del contenuto, non solo del formato
Una citazione formalmente perfetta non salva una fonte debole. Prima della consegna, chiediti se ogni fonte è davvero pertinente, autorevole e utile al ragionamento. Un elaborato pieno di riferimenti casuali può sembrare documentato, ma non costruisce una buona argomentazione.
Il controllo delle citazioni dovrebbe andare insieme al controllo della struttura. Se una fonte compare in un paragrafo che non sostiene la domanda di ricerca, forse il problema non è l’APA ma l’organizzazione del testo. In quel caso può servire rivedere scaletta, capitoli e connessioni logiche prima della formattazione finale.
Link interni consigliati
(Metadati del sistema di build — non rimuovere questa sezione)
- Filtro visivo per distinguere fonti accademiche attendibili
- Schema visivo della struttura di un paragrafo accademico
- Mappa di fonti accademiche verificate
- Cluster di fonti e gap centrale per una revisione della letteratura
Domande frequenti
Quante citazioni APA 7 servono in un elaborato universitario?
Non esiste un numero fisso valido per tutti gli elaborati. Un paper breve può avere poche fonti ben scelte, mentre una tesi magistrale richiede di solito una base bibliografica più ampia. Conta soprattutto la pertinenza: ogni citazione deve sostenere un passaggio specifico, non riempire il testo.
Qual è la differenza tra citazione nel testo e bibliografia APA?
La citazione nel testo indica rapidamente autore e anno vicino all’idea usata. La bibliografia APA contiene invece i dati completi della fonte, così il lettore può ritrovarla. Le due parti devono corrispondere: una citazione senza voce finale è incompleta.
Come citare in APA una fonte senza autore?
Se manca l’autore, usa il titolo o una forma abbreviata del titolo nella citazione nel testo, seguendo le indicazioni APA e del tuo corso. In bibliografia, la voce inizia dal titolo. Prima di farlo, controlla però che non ci sia un ente responsabile, perché molte pagine web hanno un autore istituzionale.
Posso usare APA 7 in una tesi di laurea triennale?
Sì, se il tuo corso o relatore lo richiede o lo accetta. APA 7 è adatto a molte tesi triennali in psicologia, educazione, comunicazione, scienze sociali, management e area sanitaria. Segui sempre eventuali adattamenti forniti dal dipartimento.
Devo mettere il numero di pagina anche quando parafraso?
Di solito non è obbligatorio per una parafrasi, ma può essere utile quando il riferimento riguarda un passaggio preciso. Per una citazione diretta, invece, pagina o posizione equivalente sono richieste. Se la fonte non ha pagine, usa paragrafo, sezione o timestamp quando appropriato.



